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Meloni lancia l’allarme: «Stiamo vivendo una stagione di caos generata dal conflitto in Ucraina»

Image: Giorgia Meloni. Photo: governo.it

ROMA – In un clima di crescente tensione internazionale, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso profonda preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente, delineando un filo conduttore tra l’instabilità nel Golfo e l’invasione russa in Ucraina. Secondo la Premier, il mondo sta attraversando una “stagione di caos” che affonda le sue radici nella violazione sistematica del diritto internazionale iniziata a Mosca.

Il nesso tra Ucraina e Medio Oriente

Commentando l’attuale crisi che vede protagonista l’Iran, Meloni ha sottolineato come l’attacco della Russia ai danni dell’Ucraina abbia rappresentato il “punto di rottura” dell’equilibrio globale. «Sono preoccupata per il contesto generale: una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente il risultato della guerra in Ucraina», ha dichiarato la Premier, citata dall’agenzia ANSA.

Per Meloni, il fatto che un membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia deliberatamente aggredito un vicino sovrano ha innescato una reazione a catena: «Era inevitabile che ciò portasse a una stagione di caos».

L’appello all’Iran e la tutela degli italiani

Il monito della Presidente si è poi spostato sul ruolo di Teheran. Definendo gli attacchi iraniani verso i paesi del Golfo come «totalmente ingiustificati», Meloni ha rivolto un appello diretto alla Repubblica Islamica affinché interrompa le ostilità per evitare un allargamento del conflitto che sarebbe catastrofico per l’intera regione.

«L’obiettivo è ovviamente impedire che la crisi si diffonda», ha ribadito, confermando che l’Italia resta in costante contatto con i partner europei e con i governi dell’area interessata.

Parallelamente all’azione diplomatica, il Governo italiano è mobilitato per garantire l’assistenza e la sicurezza delle migliaia di cittadini italiani presenti nei Paesi del Golfo, trovatisi in situazioni di estrema difficoltà a seguito dei recenti sviluppi bellici.

Un contesto esplosivo

Le dichiarazioni della Premier giungono in un momento di estrema instabilità: dopo i raid congiunti di Stati Uniti e Israele contro installazioni del regime iraniano lo scorso 28 febbraio, Teheran ha risposto colpendo basi statunitensi in Kuwait, negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, nei Bahrein e in Giordania. A rendere il quadro ancora più incerto si aggiungono le notizie ufficiali giunte dall’agenzia IRNA, che ha confermato la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta proprio la mattina del 28 febbraio.

L’Italia, alla guida del G7, si trova ora a dover gestire una delle fasi più delicate della diplomazia moderna, cercando di arginare un incendio geopolitico che minaccia di travolgere i fragili equilibri tra Europa, Medio Oriente e Asia Centrale.

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