Menu Close

Il Ministro Crosetto bloccato a Dubai: voli sospesi dopo l’attacco USA-Israele contro l’Iran

Image: from GinaDi X @GinaDi15

per Open Chronicle Italia

DUBAI – Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, si trova attualmente bloccato negli Emirati Arabi Uniti a causa della totale sospensione del traffico aereo regionale. Il blocco è scattato nelle prime ore di oggi, in seguito all’improvvisa escalation militare che ha visto le forze statunitensi e israeliane lanciare un attacco coordinato contro obiettivi in Iran, scatenando una pioggia di missili e droni in tutto il Medio Oriente.

Secondo quanto riportato da fonti ministeriali e dalle agenzie internazionali, il Ministro era giunto a Dubai venerdì sera con un volo civile per una breve visita privata, con l’obiettivo di ricongiungersi alla famiglia e rientrare insieme in Italia. Tuttavia, l’aggravarsi del conflitto ha trasformato il viaggio di ritorno in un’attesa forzata. Il volo di linea su cui avrebbe dovuto imbarcarsi è stato cancellato dopo che le autorità aeronautiche locali hanno chiuso lo spazio aereo per motivi di sicurezza nazionale.

La situazione nell’area resta critica. Esplosioni sono state avvertite anche a Dubai, in particolare nella zona turistica di Palm Jumeirah, dove le difese aeree emiratine sono entrate in azione per intercettare minacce provenienti dall’area del Golfo. Anche altri Paesi della regione, come Qatar e Kuwait, hanno segnalato attacchi o restrizioni ai voli, lasciando migliaia di passeggeri,  tra cui circa 58.000 cittadini italiani presenti nell’area per lavoro o turismo,  in una condizione di incertezza.

Da Roma, il governo segue la vicenda “minuto per minuto”. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato di essere in costante contatto con l’Unità di Crisi e con lo stesso Crosetto, il quale, nonostante il blocco logistico, ha partecipato in videocollegamento a un vertice d’emergenza a Palazzo Chigi presieduto dalla Premier Giorgia Meloni.

Mentre l’Italia valuta piani di evacuazione per i connazionali nelle zone più a rischio, il Ministro della Difesa resta in attesa che le condizioni di sicurezza permettano la riapertura dei corridoi aerei, in un contesto geopolitico che appare ogni ora più instabile.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *