Image Credits: Image Title: Meloni rilancia il ritorno al nucleare: “Quadro normativo entro l’estate”. Source: (chatgpt.com) Date: May 2026. Attribution: This image was created using AI-generated imagery (chatgpt.com) by Open Chronicle and does not depict a real-world scene.
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ROMA — Il governo italiano punta a riportare il nucleare nel mix energetico nazionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato mercoledì al Senato che l’esecutivo approverà entro l’estate un quadro legislativo per consentire il ritorno della produzione di energia nucleare in Italia, segnando una svolta storica dopo l’abbandono definitivo seguito al referendum successivo al disastro di Chernobyl.
Secondo Meloni, il piano sarà basato sui reattori nucleari di nuova generazione, in particolare sugli small modular reactors sviluppati dal settore privato, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica italiana e ridurre i costi in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche internazionali.
Durante il question time al Senato, la premier ha collegato direttamente la strategia energetica italiana alle conseguenze economiche della guerra che coinvolge l’Iran e all’instabilità internazionale.
“Il quadro economico internazionale particolarmente complesso e le tensioni geopolitiche in corso stanno incidendo sulla crescita, sui costi dell’energia, sulla competitività delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie”, ha dichiarato Meloni.
Il ritorno del nucleare nel dibattito politico italiano
L’Italia aveva progressivamente abbandonato il nucleare dopo il referendum del 1987, celebrato all’indomani dell’incidente di Chernobyl. Negli ultimi anni, tuttavia, l’aumento dei prezzi energetici, la crisi del gas europeo e le tensioni internazionali hanno riportato il tema al centro del confronto politico.
Il governo intende approvare entro fine anno una legge quadro per permettere l’avvio del nuovo programma nucleare, considerato strategico per la sicurezza energetica nazionale.
Reazioni contrastanti dalle opposizioni
L’annuncio della presidente del Consiglio ha suscitato reazioni diverse tra le opposizioni.
Carlo Calenda, leader di Azione, ha accolto positivamente l’attenzione rivolta alla questione energetica, ma ha avvertito che la gravità della situazione richiede un piano economico e industriale molto più ampio.
Più critico Stefano Patuanelli del Movimento 5 Stelle, che ha espresso dubbi sull’affidabilità dei piccoli reattori modulari, sostenendo che potrebbero produrre maggiori quantità di scorie nucleari e generare energia a costi superiori rispetto alle fonti rinnovabili.
Anche l’ex premier Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha contestato la strategia economica complessiva del governo, accusandolo di non essere preparato ad affrontare la crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente.
Nel corso del dibattito parlamentare, parte delle opposizioni ha inoltre proposto la creazione di una “cabina di regia” trasversale per coordinare politiche energetiche e industriali.
Appello all’unità politica
Meloni ha infine invitato le forze politiche a collaborare sulle grandi questioni strategiche nazionali.
“In un momento non semplice dovrebbe esserci meno spazio per le polemiche e più spazio per un confronto concreto sui grandi temi strategici che riguardano l’Italia”, ha affermato la premier.
Il ritorno del nucleare rappresenta una delle scommesse più ambiziose dell’attuale governo italiano e potrebbe ridefinire profondamente la politica energetica del Paese nei prossimi decenni.