Image Credentials: Image Title: Frode sui fondi UE a Cassino: sequestrato il parco comunale, indaga la Procura europea. Source: (chatgpt.com) Date: June 2026. Attribution: This image was created using AI-generated imagery (chatgpt.com) by Open Chronicle and does not depict a real-world scene.
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CASSINO — Un’indagine della European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Roma ha portato a una vasta operazione di perquisizioni e sequestri nell’ambito di una presunta frode ai danni dei fondi europei destinati alla riqualificazione del parco comunale di Cassino, nel Lazio.
L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri Forestali di Frosinone e dai Nuclei Operativi Ecologici (N.O.E.) dei Carabinieri di Roma e Latina, con l’obiettivo di raccogliere prove su presunte irregolarità nell’utilizzo delle risorse finanziate dall’Unione europea.
Al centro dell’inchiesta un progetto finanziato dal Recovery Fund
Il progetto riguarda il recupero ambientale e paesaggistico del parco comunale di Cassino, realizzato grazie ai finanziamenti del dispositivo europeo per la Ripresa e la Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF).
Secondo gli investigatori, il capitolato d’appalto prevedeva la fornitura e la posa di terreno vegetale di alta qualità, conforme a specifici standard tecnici. Tuttavia, le verifiche svolte avrebbero evidenziato che, al posto del materiale previsto, sarebbero stati utilizzati circa 6.886 metri cubi di materiale derivante dalla lavorazione meccanica di rifiuti provenienti da demolizioni e attività edilizie.
Gli inquirenti ritengono che tale materiale avrebbe dovuto essere classificato come rifiuto secondo la normativa nazionale e che non rispettasse i requisiti tecnici richiesti dal progetto.
Ipotesi di frode sui rimborsi europei
La presunta sostituzione del materiale avrebbe consentito ai soggetti coinvolti di ottenere il rimborso di lavori non eseguiti secondo le condizioni stabilite dal finanziamento europeo. L’importo dei fondi dell’Unione Europea interessati dall’inchiesta ammonta a circa 230 mila euro.
Nell’ambito del procedimento, il giudice per le indagini preliminari di Cassino ha disposto il sequestro preventivo del parco comunale e di dieci camion utilizzati per il trasporto del materiale, oltre ad altri mezzi impiegati in opere pubbliche.
Le forze dell’ordine hanno inoltre eseguito perquisizioni presso sedi aziendali e altri immobili riconducibili agli indagati, allo scopo di acquisire documentazione e ulteriori elementi probatori relativi alla fornitura dei materiali.
Tre responsabili sotto indagine
Attualmente risultano indagati tre responsabili amministrativi e tecnici. Le autorità precisano che tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale condanna definitiva da parte dei competenti tribunali italiani.
L’EPPO, organismo indipendente dell’Unione europea incaricato di indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE, coordina l’inchiesta insieme alle autorità italiane. Il caso rappresenta uno dei numerosi controlli avviati negli ultimi anni sull’utilizzo dei fondi del programma europeo di ripresa, con particolare attenzione ai progetti infrastrutturali e ambientali finanziati attraverso il Recovery Fund.